​INGEGNERIA INFORMATICA E DELL’AUTOMAZIONE

Ambito
Retta:

€ 2700

Informazioni generali riferite all’anno accademico corrente

Durata
2 anni
Ordinamento
2021
stato
Aperto
Crediti
120 CFU
Lingua
ITALIANO
Tipologia
Corsi di laurea Magistrali
Normativa
D.M. 270/2004
Classe di laurea
LM-32 – Classe delle lauree magistrali in Ingegneria informatica
Accesso
Libero

 

Titoli opzionali (a scelta fra i seguenti)
[LM – Laurea Magistrale] Laurea Magistrale
[L1 – Laurea] Laurea
[L2 – Laurea di Primo Livello] Laurea di Primo Livello
[LS – Laurea Specialistica] Laurea Specialistica
[TS – Laurea Straniera] Titolo straniero
[DU – Diploma Universitario] Diploma Universitario
[DF -Diploma in educazione fisica] Diploma in educazione fisica
[ A1 – Diploma accademico di primo livello] Diploma accademico di primo livello

 

Accesso ad ulteriori studi.
Accesso a studi di Terzo ciclo nel QF-EHEA / 8° livello EQF
Status professionale conferito dal titolo.
La formazione del corso consente l’esercizio della professione di ingegnere informatico e dell’automazione, sia in un contesto nazionale che internazionale, presso:
– industrie di progettazione e produzione di software;
– industrie di progettazione e realizzazione di reti informatiche e telematiche;
– industrie di produzioni di beni e/o servizi;
– impianti di produzione, trasformazione e distribuzione dell’energia ed impianti petrolchimici e farmaceutici;
– industrie manifatturiere, settori della pubblica amministrazione e imprese di servizi che impiegano sistemi informativi per la gestione e l’automazione dei processi produttivi;
– societa’ di ingegneria quali quelle di consulenza o di integrazione di sistemi;
– societa’ ed enti pubblici di gestione dei servizi (telecomunicazioni, energia, trasporti, ecc.);
– centri di ricerca e sviluppo in ambito pubblico e privato che operino in settori innovativi nell’ambito della ingegneria informatica.

Secondo l’attuale normativa, i laureati magistrali in Ingegneria Informatica e dell’Automazione, previo superamento dell’esame di stato, possono iscriversi all’Ordine degli Ingegneri – Sezione A – Settore Ingegneria dell’Informazione. Inoltre, al termine del percorso magistrale, il laureato sara’ in grado di accedere, secondo la normativa vigente, al Dottorato di Ricerca ed ai Master Universitari.

Caratteristiche prova finale.
Il corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica e dell’Automazione si concludera’ con un’attivita’ di progettazione, sviluppo o ricerca, svolta in ambito universitario, oppure presso aziende, enti di ricerca o strutture della pubblica amministrazione. La prova finale consiste nella stesura di un elaborato (tesi di laurea) relativo a tale attivita’ e nella sua presentazione e discussione di fronte ad una commissione di Docenti Universitari. Il laureando dovra’ dimostrare padronanza dei temi trattati, capacita’ di operare in modo autonomo, attitudine alla sintesi e capacita’ di comunicazione.
Conoscenze richieste per l’accesso.
Per essere ammessi al corso di laurea magistrale occorre essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto idoneo.
L’Ateneo stabilisce, per ogni corso di laurea magistrale, criteri di accesso che prevedono il possesso di specifici requisiti curriculari: per il CdS Magistrale di ingegneria Informatica e dell’Automazione LM-32, come indicato nel Regolamento didattico di CdS consultabile nel Quadro B1, si permette l’accesso diretto agli studenti che abbiano conseguito un precedente titolo di studio appartenente alla classe L-9 come da D.M. 509/99 o alla classe L-8 come da D.M. 270/04. Gli studenti che non abbiano conseguito un titolo appartenente alle classi di laurea sopra indicate dovranno aver superato nella carriera pregressa:
– almeno 30 CFU sommando i crediti dei SSD FIS/01, FIS/02, FIS/03, MAT/02, MAT/03, MAT/05;
– almeno 30 CFU sommando i crediti dei SSD ING-INF/05, INF/01;
– almeno 24 CFU sommando i crediti dei SSD ING-INF/01, ING-INF/03, ING-INF/04.
Il Regolamento didattico del CdS prevede inoltre le forme di verifica dell’adeguatezza della personale preparazione.
Titolo di studio rilasciato.
Al termine del percorso di studi lo studente consegue il titolo di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica e dell’Automazione. Il titolo conseguito appartiene al secondo ciclo della formazione universitaria, ha valore legale, consente la qualificazione di dottore magistrale e la possibilità di effettuare l’esame di stato per l’accesso all’albo A degli ingegneri.
Obiettivi formativi specifici.
Gli obiettivi formativi del ciclo di studi sono quelli di fornire una preparazione con caratteristiche di flessibilita’ che favoriscano la riconversione fra i molteplici settori applicativi a seguito del progresso delle tecnologie o delle mutate condizioni di lavoro. Per questo il corso fornisce capacita’ progettuali negli ambiti tecnologici piu’ innovativi dell’ingegneria informatica, cosi’ come dell’ingegneria dell’automazione, basata sull’impiego degli strumenti piu’ moderni. Si mira quindi a costruire una figura professionale di alto profilo in grado di utilizzare l’ampio spettro di conoscenze per interpretare, descrivere e risolvere, anche in modo innovativo, problemi dell’ingegneria informatica e dell’ingegneria dell’automazione che richiedono un elevato grado di specializzazione ed eventualmente un approccio interdisciplinare.

Il percorso formativo prevede insegnamenti che, oltre a garantire al laureato conoscenze e comprensione di ampio respiro, consentono di raggiungere i seguenti obiettivi.
Nella prima parte del corso, vengono erogati insegnamenti al fine di:
– essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano;
– conoscere i contesti aziendali e la cultura d’impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi e, in particolare, di saper caratterizzare tali aspetti in modo formale, con riferimento ai contesti contemporanei generali;
– progettare e sviluppare sistemi e architetture software;
– condurre esperimenti e analizzarne e interpretarne i dati per mezzo di ausili informatici, con il particolare scopo di identificare formalmente un processo/sistema, cosi’ da poterlo poi caratterizzare attraverso un modello matematico;
– progettare componenti o interi sistemi di automazione, con particolare riferimento alla progettazione di leggi/strategie di controllo dei processi/sistemi.
Nella seconda parte del corso, gli insegnamenti erogati consentono di:
– progettare, gestire e garantire la sicurezza dei sistemi informatici;
– analizzare le prestazioni e affidabilita’ e dimensionare impianti e sistemi informatici;
– progettare, sviluppare e gestire applicazioni su sistemi paralleli e distribuiti su media/larga scala, e su sistemi mobili;
– progettare e sviluppare sistemi e applicazioni basate su tecniche di intelligenza artificiale e di elaborazione del linguaggio naturale;
– progettare sistemi meccatronici per l’automazione di processi produttivi;
– progettare sistemi robotici per l’industria, i servizi e l’assistenza.
Le metodologie didattiche prevedono attivita’ teoriche e di tipo progettuale, con i seguenti obiettivi:
– essere capaci di comprendere l’impatto delle proprie scelte progettuali nel contesto sociale e fisico-ambientale in cui si opera, anche sulla base della conoscenza delle proprie responsabilita’ professionali ed etiche;
– avere capacita’ relazionali e di lavoro di gruppo, ed avere la capacita’ di prendere decisioni ben motivate dall’analisi del contesto in cui si opera;
– possedere gli strumenti cognitivi di base per l’aggiornamento continuo delle proprie conoscenze, sia attraverso il proseguimento degli studi mediante corsi di master o dottorato, sia mediante lo studio individuale su libri e riviste scientifiche del campo.

Il percorso formativo permette di scegliere fra diversi percorsi didattici che consentono l’approfondimento di uno o piu’ obiettivi tra quelli precedentemente indicati.

Descrittori di Dublino: I – Conoscenza e capacità di comprensione
Area di apprendimento: Attivita’ trasversali e affini

Il laureato magistrale in Ingegneria Informatica e dell’Automazione conoscera’ e sara’ in grado di comprendere, in particolare:
– gli aspetti teorico-scientifici della matematica e della ricerca operativa applicata, nonche’ delle altre scienze di base;
– gli aspetti teorico-scientifici dell’ingegneria, sia in generale sia applicati a specifici contesti aziendali ed economici;
– la lingua inglese con un livello B2.

Area di apprendimento: Informatica

Il laureato magistrale in Ingegneria Informatica e dell’Automazione conoscera’ e sara’ in grado di comprendere, in particolare:
– gli aspetti teorico-scientifici dell’ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito, quelli dell’ingegneria informatica, nella quale deve saper identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi che richiedono un approccio interdisciplinare;
– gli aspetti teorici ed applicativi di settori specifici dell’ingegneria informatica, con riferimento anche a problematiche di ricerca inerenti la sicurezza informatica e delle reti, le interazioni tra utente e computer, l’estrazione di nuova conoscenza da grandi moli di dati e i sistemi operativi mobili.

Area di apprendimento: Automatica

Il laureato magistrale in Ingegneria Informatica e dell’Automazione conoscera’ e sara’ in grado di comprendere, in particolare:

– gli aspetti teorici ed applicativi di settori specifici dell’ingegneria dell’automazione, con riferimento anche a problematiche di ricerca inerenti il controllo distribuito delle reti di sensori e computer, gli strumenti per effettuare misure nell’ambito dell’automazione industriale, le piu’ avanzate tecniche di simulazione del comportamento dinamico dei modelli multivariabili e non lineari.

II – Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Area di apprendimento: Attivita’ trasversali e affini

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati saranno in grado di risolvere problemi che possono comportare approcci e metodi al di fuori del proprio campo di specializzazione, usando una varieta’ di metodi numerici, analitici, di modellazione computazionale e di sperimentazione. Sapranno selezionare ed applicare strumenti specializzati per lo sviluppo, il monitoraggio e la valutazione di sistemi informatici e la capacita’ di integrare le conoscenze provenienti da diversi settori e di applicare le diverse tecniche considerando i vari contesti aziendali e le loro limitazioni. Il laureato magistrale, inoltre, sara’ in grado di utilizzare la lingua inglese per l’aggiornamento professionale e le interazioni con tecnici e specialisti anche in ambito internazionale.

Area di apprendimento: Informatica

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati saranno capaci di analizzare e risolvere problemi in aree nuove ed emergenti della loro specializzazione, quali ad esempio, i sistemi informativi distribuiti, le tecnologie per la programmazione e lo sviluppo di applicazioni web, la sicurezza dei sistemi informatici e delle reti di telecomunicazione, l’analisi forense, il mobile computing, i sistemi intelligenti, le reti neurali ed il data mining. A tale fine, saranno in grado di applicare metodi e strumenti innovativi alla soluzione dei problemi.

Area di apprendimento: Automatica

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati saranno capaci di analizzare e risolvere problemi in aree nuove ed emergenti della loro specializzazione, quali ad esempio la robotica, il controllo di processo, la domotica, la gestione di reti distributive. A tale fine, saranno in grado di applicare metodi e strumenti innovativi nella soluzione dei problemi.

III – Autonomia di giudizio
I laureati magistrali in ingegneria informatica e dell’automazione avranno la capacità di analizzare e progettare sistemi complessi, valutando l’impatto delle soluzioni nel contesto applicativo, sia relativamente agli aspetti tecnici che agli aspetti organizzativi. Il laureato magistrale saprà inoltre valutare le implicazioni economiche, sociali ed etiche ad esse associate. La valutazione della capacità dello studente di esprimere giudizi in modo autonomo sarà condotta tramite la stesura di elaborati personali, sia nell’ambito dei singoli moduli che nella prova finale.
IV – Abilità comunicative
I laureati magistrali in ingegneria informatica e dell’automazione saranno in grado di comunicare le soluzioni da essi proposte a interlocutori che operino nello stesso settore ed anche a personale non specializzato, usando di volta in volta le migliori forme di comunicazione scritte ed orali.
Le prove di esame prevedono in molti casi una prova orale durante la quale vengono valutate, oltre alle conoscenze acquisite dallo studente, anche le sue capacità di comunicarle con chiarezza e precisione.
La prova finale, infine, offre allo studente un’ulteriore opportunità di approfondimento e di verifica delle capacità di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto.
La prova finale prevede infatti la discussione, innanzi ad apposita commissione, di un elaborato, prodotto in autonomia dallo studente con la conseguenza di contribuire a migliorare le sue abilità comunicative. I laureati magistrali in ingegneria informatica e dell’automazione saranno in grado di utilizzare efficacemente una lingua della comunità europea, classicamente la lingua inglese, per lo scambio di informazioni generali e specialistiche nel campo dell’ingegneria dell’informazione.
Per sviluppare le abilità comunicative sia scritte che orali, nell’ambito di alcuni degli insegnamenti maggiormente caratterizzanti il corso di studi, sono previste delle attività seminariali con produzione di report scientifici svolte da gruppi di studenti su argomenti specifici di ciascun insegnamento.
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione.
Italiano
V – Capacità di apprendimento
I laureati magistrali in Ingegneria Informatica e dell’Automazione sono in grado di acquisire in modo autonomo nuove conoscenze di carattere tecnico specializzato dalla letteratura scientifica e tecnica del settore, sia nell’ambito delle metodologie che nell’ambito dei diversi comparti applicativi anche estranei ai propri curriculum di formazione. Tali aree di apprendimento sono sviluppate con gli strumenti didattici moderni (on-line), svolte sia singolarmente che in gruppo.
Competenze associate alla funzione.
L’ingegnere informatico e dell’automazione per svolgere le proprie funzioni deve possedere conoscenze, abilita’ e competenze relative a:
– progettazione avanzata, pianificazione e sviluppo di applicazioni, sistemi e architetture software, anche basate su tecniche di intelligenza artificiale;
– identificazione di processi/sistemi e loro caratterizzazione attraverso modelli matematici;
– progettazione avanzata di componenti o sistemi automatici, di processi e di impianti per l’automazione che integrino componenti informatici, apparati di misure, trasmissione e attuazione;
– strategie di controllo dei processi/sistemi e gestione della sicurezza dei sistemi informatici;
– analisi di prestazioni, affidabilita’ e dimensionamento di impianti e sistemi informatici;
– progettazione di sistemi meccatronici e robotici per l’automazione di processi produttivi per l’industria e per i servizi e l’assistenza;
– aspetti economici, gestionali e organizzativi dell’impresa;
– comunicazione efficace sia in italiano che in lingua inglese all’interno di gruppi di lavoro multidisciplinari, per coordinamento, sviluppo e ricerca;
– attivita’ di ricerca su temi avanzati dell’informatica e dell’automazione;
– attivita’ di formazione avanzata su temi di natura informatica e di automazione.
Funzione in contesto di lavoro.
Il laureato magistrale in Ingegneria Informatica e dell’Automazione occupa posizioni di responsabilita’ nell’ambito della progettazione, della direzione, del coordinamento e dello sviluppo delle attivita’ legate all’informatica e all’automazione sia nelle imprese manifatturiere o di servizi, che nella libera professione o nelle amministrazioni pubbliche e nelle strutture di ricerca. In particolare, l’ingegnere informatico e dell’automazione nel contesto di lavoro esercita le funzioni legate a:
– progettazione avanzata dei sistemi di controllo automatico di processi complessi per reti di energia, comunicazione o trasporto;
– gestione dei sistemi industriali, della produzione e dei servizi;
– progettazione di sistemi industriali, meccatronici e robotici;
– sviluppo di strumenti per l’ottimizzazione di processi.

Queste funzioni prevedono frequentemente l’interazione e la collaborazione, anche con ruolo di coordinamento, con diverse figure professionali, tra cui specialisti di tutti i settori dell’ingegneria e dell’area economico-gestionale, personale tecnico e specialistico dei sistemi informatici, responsabile della gestione, dell’analisi e della sicurezza dei dati, e altri.

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